SIMBOLI, ARCHETIPI E VISUALIZZAZIONI:
significato e uso di simboli, sogni ed archetipi

Articolo di Karin de Lucia, Giulia Gualdani, Judith Castro

Gli Archetipi sono le autostrade verso il centro della donna
Verena Schmid

Una parola o un’immagine può essere simbolo di qualcosa che sta al di là del suo significato ovvio o immediato e porta con sé un aspetto più ampio e inconscio. Quando la mente esplora il simbolo viene a contatto con idee che stanno al di là della sola capacità razionale ma che sono intrinseche alla comprensione istintiva di quello che viene evocato.

Una rosa: SIMBOLI, ARCHETIPI E VISUALIZZAZIONI

L’essere umano produce simboli inconsciamente e spontaneamente sotto forma di sogni, poiché i sensi reagiscono a fenomeni reali e visioni, e suoni che vengono tradotti dal piano della realtà a quello della mente. Alcuni eventi che non vengono registrati consapevolmente rimangono sotto la soglia della coscienza e il loro aspetto inconscio può rivelarsi attraverso i sogni, dove non appare sotto forma di pensiero razionale ma di un’immagine  simbolica, quindi il sogno costituisce essenzialmente un modo di espressione dell’inconscio.

Le immagini contenute nei sogni spesso esprimono pensieri nuovi che non hanno ancora raggiunto la soglia della coscienza.

I simboli sono prodotti naturali e spontanei di cui facciamo esperienza, la coscienza può orientarsi nell’analizzare quell’esperienza tramite:

– la sensazione o percezione sensoriale, che ci dice che qualcosa esiste
– il pensiero ci mette al corrente di che cosa si tratta
– il sentimento ci rivela se sia una cosa più o meno piacevole
– l’intuizione permette di capire la provenienza e il fine di quell’esperienza.

Il simbolo è strettamente collegato con il concetto di archetipo, poiché per emergere alla coscienza l’archetipo utilizza il simbolo come canale espressivo. L’archetipo, immagine simbolica collegata alle emozioni, può essere definito secondo C.G. Jung come una rappresentazione creata o acquisita dalla coscienza e una tendenza istintiva dell’inconscio., sempre secondo il concetto di coscienza collettiva, vista nel paragrafo precedente. L’istinto è costituito da stimoli fisiologici che possono manifestarsi in veste di fantasie o immagini simboliche, con variazioni individuali, che derivano però dal medesimo modello archetipico fondamentale radicato nell’inconscio collettivo.

Considerando i simboli come manifestazione di archetipi dell’inconscio collettivo, ritroviamo in essi un importante canale da utilizzare in gravidanza, attraverso le visualizzazioni e non solo, come ponte diretto per creare salute e sostenere il legame  madre-bambino.  Attraverso i simboli, in definitiva, si possono evocare risposte istintive e profonde nella donna per migliorare la sua esperienza nel percorso  verso la nascita e aumentare il suo potere individuale dandole fiducia nelle sue risorse endogene.  

Perché utilizzare le visualizzazioni

Le visualizzazioni sono strumento di mantenimento e creazione della salute. Sono come delle finestre che possono aprirsi sul nostro paesaggio interiore, come dei davanzali, degli oblò o dei balconi dai quali affacciarsi per esplorare le nostre memorie, le nostre emozioni, gli aspetti più profondi e meno tangibili alla coscienza di ognuno di noi.

Il fine delle visualizzazioni è di creare benessere e maggiore fiducia in sé; esse possono creare consapevolezza in quanto consentono di conoscerci meglio, permettono di individuare strumenti e risorse già in nostro possesso o di crearne di nuove, possono essere una via per accettare ed elaborare i propri vissuti e le proprie tematiche, possono creare delle àncore positive per affrontare le situazioni difficili.

Alla luce di tutto ciò è facile comprendere come le visualizzazioni siano un ottimo strumento di accompagnamento in gravidanza ed in generale, in qualsiasi momento della vita si vogliano richiamare e far emergere delle risorse e delle  risposte intuitive e profonde della persona. Lavorando con simboli ed archetipi, le visualizzazioni agiscono direttamente sul sistema limbico il quale a sua volta può indurre a cascata, delle risposte positive sull’assetto ormonale della madre e del bambino aumentando il benessere di entrambi. Inoltre facendo emergere risorse endogene profonde della persona, ne aumentano il senso di competenza e di fiducia. Come effetto a catena, attraverso il rilassamento profondo indotto dalle visualizzazioni si predispone la mente inconscia ad una maggiore recettività a segnali intuitivi che possano emergere anche al di fuori dello spazio della visualizzazione stessa. La donna incinta fa esperienza in modo piuttosto spontaneo di questa facilità all’intuizione e allo stato di trance, che viene amplificata dalla visualizzazione, lasciando emergere più facilmente la parte istintiva ed inconscia che è così predisposta a ricevere messaggi.

Se abbiamo chiaro che inducendo un’emozione piuttosto che un’altra possiamo modificare o influenzare i vari sistemi dell’organismo in maniera positiva o negativa, potenziando o indebolendo lo stato di salute,  predisponendo oppure ostacolando una risposta adattiva dell’organismo allo stress, risulta semplice comprendere l’importanza che  tali messaggi vengano proposti ed espressi con un linguaggio positivo: per permettere al sistema limbico di percepirli come costruttivi, per andare a potenziare le credenze di base della persona, per  sostenere e far emergere le proprie risorse. Tra l’altro, l’utilizzo di un linguaggio positivo e accurato, ripetuto più volte, ascoltato con la mente cosciente e processato dall’inconscio,  permette di  lasciare andare eventuali  idee o  condizionamenti sociali acquisiti precedentemente anche rispetto all’evento nascita. Ogni singola parola può fare la differenza.

L’ultimo ma non meno importante aspetto è che la visualizzazione e il rilassamento profondo che ne deriva, attivano le Onde cerebrali Theta. Queste onde, lente, che come frequenza sono più vicine a quelle utilizzate dal bambino fino ai due anni di vita, e più vicine a quelle che spontaneamente la donna raggiunge durante la gravidanza, aumentano la funzionalità del sistema limbico e l’intuizione, favorendone come già detto, la recettività ai messaggi dell’inconscio ma anche migliorando  la comunicazione tra madre e bambino e di conseguenza la loro salute.


Articolo di Karin de Lucia, Giulia Gualdani, Judith Castro

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